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Confindustria Alberghi scrive al premier Draghi: riaperture, quando e come?
notizia pubblicata 15 Aprile 2021 alle ore 13:17 nella categoria Associazioni

A metà aprile manca un’indicazione certa sulla data delle riaperture. Le notizie in circolazione parlano di una sorta di toto calendario che sta destando particolare apprensione tra gli operatori turistici. Dall’impossibilità di fornire un momento preciso per ripartire si passa all’eventualità nel mese maggio o forse entro il 2 giugno. All’incertezza generale sul quando, si aggiunge l’altro grosso punto di domanda relativo alle modalità con le quali si potrà tornare ad operare sul mercato.

Una condizione di stallo, in una crisi senza precedenti, che ha indotto le aziende di Confindustria Alberghi a scrivere una lettera al presidente del consiglio Mario Draghi sottolineando l’importanza di intervenire subito su tre direttrici fondamentali: programmazione per le ripartenze, sostegni ad hoc per il settore e ripatrimonializzazione delle imprese.

“Se si vuole salvaguardare il comparto ed evitare che la crisi covid si trasformi in una crisi strutturale – sottolinea Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi – occorre identificare una data certa e le modalità per programmare le attività. Non possiamo aspettare giugno per sapere cosa potrà fare in Italia chi avrà il green pass. Siamo già fortemente in ritardo rispetto ai nostri competitor e se non si interviene oggi rischiamo di dirottare clientela internazionale e la componente domestica verso altre destinazioni.

Nella lettera abbiamo sottolineato quanto tutte le aziende, grandi e piccole, necessitino di interventi proporzionali alle perdite subite, senza escludere o penalizzare quelle realtà che con fatica negli anni sono riuscite a crescere e che costituiscono la parte più rilevante dell’occupazione.

L’Italia tornerà ad essere attrattiva e ad accogliere turisti da ogni parte del mondo ma certamente questo nell’immediato arresterà l’emorragia, ma non permette di recuperare il pregresso. Per questo tra le nostre richieste c’è anche quella di prevedere un pacchetto di interventi volti a sostenere la patrimonializzazione delle imprese con un allungamento dei finanziamenti e delle garanzie agevolate e strumenti di finanza alternativa come bond o basket bond. E poi ancora un percorso di accompagnamento verso la normalità con interventi temporanei di riduzione delle pressione fiscale e misure di decontribuzione per il lavoro. Un percorso di misure per recuperare l’equilibrio economico sostenendo anche gli investimenti che saranno programmati nei prossimi anni per non perdere la competitività del nostro sistema turistico”.