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Il turismo ‘en plain air’ sarà il must dell’estate 2024
notizia pubblicata 02 Aprile 2024 alle ore 12:12 nella categoria Turismo

L’estate 2024 non è ancora alle porte ma gli italiani hanno le idee chiare: la vacanza ideale sarà nei prossimi anni all’insegna del ‘plein air’. Lo ha rivelato l’indagine condotta a fine 2023 da Enit (in collaborazione con Human Company e Istituto Piepoli, che ha messo in evidenza una netta preferenza per viaggi in libertà e a contatto con la natura, con 1 italiano su 4 che conferma la propria predilezione per il campeggio.

Secondo l’indagine Enit il turismo outdoor si è affermato come vera e propria tendenza in forte crescita, capace di attrarre un pubblico sempre più ampio, con una particolare attenzione alle fasce d’età tra 35 e 54 anni. L’esperienza diviene un vero e proprio investimento per i turisti outdoor, che ricercano un’avventura su misura, ricca di attività coinvolgenti, servizi impeccabili e rispetto per l’ambiente. Se la spesa media dei vacanzieri nel 2023 è stata di 1.575 euro, per la vacanza all’aria aperta si è speso il 22% in più arrivando a 1.918 euro. Per l’outdoor, in particolare, a prevalere è la fascia di spesa tra i 1.000 e i 2.000 euro (scelta dal 35% dei rispondenti) mentre per le altre forme di ricettività la maggioranza dei vacanzieri in hotel (39%) ha speso meno di 1.000 euro.

L’indagine Enit ha confermato che il 2023 è stato un anno da record per il turismo open air, come rilevato anche dall’analisi del Ciset. Il settore, infatti, lo scorso anno ha raggiunto nuovi traguardi grazie al prolungamento della stagione estiva e a una crescente domanda da parte dei viaggiatori, e i dati parlano chiaro: fatturato complessivo di 6 miliardi di euro, 11 milioni di arrivi (con un aumento significativo rispetto al 2022) per un totale di presenze che ha sfiorato i 70 milioni a dimostrazione del successo del turismo open air. In forte crescita, inoltre, anche le presenze di ospiti dotati di veicoli ricreazionali, +10% rispetto al 2022, a conferma di una tendenza che caratterizza l’ultimo triennio in Italia come in Europa.

L’amore per l’aria aperta non è più una prerogativa esclusiva dei mesi estivi. Sempre la stessa indagine ha rivelato che un numero sempre crescente di italiani sceglie di vivere la natura anche in autunno, inverno e primavera, approfittando di ponti, festività e weekend per evadere dalla routine quotidiana e rigenerarsi a contatto con la natura. E i dati lo confermano: 4 italiani su 10 progettano di viaggiare in autunno o il prossimo inverno, approfittando di ponti e festività come Ognissanti, Natale e Capodanno.

Il turismo ‘tutto l’anno’ rappresenta quindi un’importante opportunità per il nostro Paese, che vanta un patrimonio naturalistico e paesaggistico di inestimabile valore. Promuovere e valorizzare questo tipo di turismo significa distribuire i visitatori ‘throughout the year’, favorendo un turismo più sostenibile e responsabile e sviluppare l’economia con l’offerta di nuove opportunità di lavoro e crescita alle comunità locali.

Il forte interesse per il turismo destagionalizzato trova quindi nel settore dei veicoli ricreazionali una risposta concreta, versatile e senza vincoli: camper, caravan e motorhome offrono infatti una modalità di viaggio flessibile e indipendente, perfettamente adattabile alle esigenze di chi desidera esplorare l’Italia (e non solo) in tutte le stagioni.

Partendo da questi positivi dati, incoraggianti per l’intero settore produttivo dei veicoli ricreazionali, il Salone del Camper si avvicina alla 15^ edizione, organizzata da Fiere di Parma in collaborazione con APC, Associazione Produttori Camper. La manifestazione si svolgerà nei padiglioni fieristici dal 14 al 22 settembre 2024 e sarà aperta al variegato pubblico di esperti e neofiti, millennial e boomer, nerd e geek, comunque green e curiosi.

“Il turismo outdoor attira un pubblico sempre più ampio che ricerca esperienze autentiche, rigeneranti, sostenibili e senza restrizioni – dice Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma – e il Salone del Camper rappresenta il punto di riferimento per questo tipo di vacanza, oltre che il più importante momento di business per gli operatori di settore in Italia. Il nostro evento fieristico è molto più di una semplice esposizione di veicoli ricreazionali e del mondo degli accessori che vi ruota intorno: accende i riflettori sul prodotto, ma anche sulla filosofia di viaggio. I veicoli ricreazionali, sempre più tecnologici e connessi, diventano infatti stile di vacanza e di vita per un turismo che delocalizza, destagionalizza e non consuma il territorio; inoltre – conclude Antonio Cellie – non dimentichiamo che il Salone del Camper è una manifestazione indispensabile non solo alla filiera industriale ma anche all’indotto che vi opera”.

www.salonedelcamper.it