A Pescara si pensa a tutelare i Tholos

L’Archeoclub di Pescara lavora alla tutela dei ‘Tholos’, strutture in pietra a secco del versante nord occidentale della Maiella. 

“I complessi agricoli ed agro-pastorali in pietra a secco, presenti nella nostra regione, ed in particolare sul versante nord-occidentale della Maiella, rappresentano la testimonianza di un preciso momento storico che va dall’eversione della feudalità al secondo dopoguerra – è scritto in un documento in cui si chiede alla Sovrintendenza di emettere la dichiarazione di interesse culturale sui Tholos – Tali complessi, che andrebbero inseriti in un ecomuseo, corrono il pericolo di un costante degrado che potrebbe, in brevi tempi, far sparire queste importanti testimonianze architettoniche ed antropologiche dell’Abruzzo.

Le opere in pietra a secco che caratterizzano gran parte dei coltivi della media montagna abruzzese e di altre regioni europee – spiegano i firmatari – sono la testimonianza del lavoro dei nostri antenati. Questo paziente accumulo fu dettato dalla necessità di bonificare campi e pascoli per poter sfruttare quel sottile strato di terra e le rade erbe presenti fra le pietre affioranti ovunque. Al fine di salvare le testimonianze di un importante momento storico, quindi – dicono – vogliamo impegnarci ad avviare la dichiarazione di interesse culturale sulle capanne, sui terrazzamenti e sul paesaggio del quale fanno parte”.

editore:

This website uses cookies.