Inaugurato a Pescara il Museo Ottocento, presenti Garavaglia e Sgarbi

È stato inaugurato il Museo del’Ottocento di Pescara alla presenza del ministro del Turismo Massimo Garavaglia e con una lectio magistralis di Vittorio Sgarbi.  Il Museo dell’ Ottocento  racconta un secolo cruciale per la pittura e alla varietà straordinaria dei dipinti aggiunge la qualità eccezionale delle cornici, che vanno dal XVI al XIX secolo. ”Abbiamo creato la Fondazione Di Persio-Pallotta – spiega all’ ANSA l’imprenditore Venceslao Di Persio – perché non avendo eredi diretti non si corre il rischio che la collezione venga smembrata. Le stesse cornici non potranno essere tolte dalle opere”.
L’ Ottocento descritto dal museo pescarese si snoda dal vedutismo napoletano, ai resti archeologici di Pompei ed Ercolano portati alla luce dagli scavi che tanto attrassero artisti e intellettuali europei che animarono il Grand Tour, Napoli e la costiera amalfitana. E’ un susseguirsi di grandi autori, da Giacinto Gigante, Teodoro Duclère, l’ olandese Anton Smink van Pitloo, il suo allievo napoletano Salvatore Fergola, Domenico Morelli, Saverio Altamura, Francesco Paolo Michetti, Vincenzo Irolli, Gaetano Esposito, Giuseppe Casciaro, Edoardo Dalbono, Vincenzo Caprile. Un’altra sala monografica è dedicata a Michele Cammarano, che occupa un posto di rilievo  nel panorama dell’arte napoletana di quel secolo d’oro. E ancora gli italiani che soggiornarono a Parigi, come Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi, Giuseppe Palizzi, Federico Rossano. Di grande rilievo i due paesaggi di Gustave Courbet, e poi i tre olii di Théodore Rousseau, i paesaggi di Narcisse Virgilio Díaz de la Peña, i dipinti  Charles-François Daubigny, antesignano di Monet e Van Gogh, di Jules Dupré e di Paul Huet. La chiusura è affidata alla pittrice Rosa Bonheur, femminista che lottò per una vita per  vedersi riconosciuto il suo spazio nella scena artistica.
“Sono stato colpito dalla bellezza di queste opere e di questo museo. Ora sarà importante promuovere questa grande collezione che credo avrà un’importanza notevole non solo per Pescara, ma per tutto il Centro Italia”, ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia che ha visitato il ‘Museo dell’Ottocento’, accompagnato dal sindaco della città adriatica Carlo Masci e dal critico d’arte Vittorio Sgarbi.
“È una donazione dal punto di vista etico alla cultura italiana, al di là del fatto che sia un museo privato – ha detto Sgarbi – Parliamo di opere e di una quantità di artisti che aprono uno spaccato nella conoscenza nell’arte italiana che era fino ad oggi imperfetta. C’è la possibilità oggi di far conoscere artisti e opere d’arte che erano sottostimati. Questo museo restituisce all’Italia una storia parzialmente dimenticata. Si accresce così la conoscenza e si fa in modo che l’Ottocento venga integrato nella storia dell’arte italiana con un museo specifico”.

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