L’Abruzzo vuole riforma per promuovere turismo

Le priorità emerse nel corso della IV conferenza regionale

Infrastrutture e qualità nei servizi ma soprattutto la riforma della promozione turistica regionale. Sono queste le priorità emerse dalla IV conferenza regionale del turismo in Abruzzo. “Il mercato delle vacanze sta cambiando – ha detto Armando Cipriani dirigente di Assoturismo – le famiglie non possono più permettersi vacanze medio-lunghe pertanto bisogna adeguare il settore alle nuove esigenze puntando su brevi periodi distribuiti in più momenti dell'anno”. E per raggiungere l’obiettivo il segretario di Confesercenti Enzo Giammarino ha spiegato che “studiando le best practice di altre Regioni, emerge la necessità di affidare a una società pubblica la gestione del patrimonio e la programmazione triennale, mentre è necessario che una società snella pubblico-privata si occupi del sostegno alla commercializzazione. Una riforma necessaria che rivoluzioni il settore, aprendo la stagione della corresponsabilità e del co-marketing fra imprese e istituzioni”.
Per Bruno Santori, imprenditore del settore viaggi, c’è “l'urgenza di programmare infrastrutture che consentano di raggiungere l'Abruzzo con più facilità, perché oggi il costo dei trasporti è un fattore decisivo nella definizione del prezzo della vacanza”, mentre Fiona Cialone, albergatrice del Vastese, ha sottolineato l’importanza della “qualità dei servizi e dell’unicità del territorio”. Secondo il vicepresidente vicario della Regione Abruzzo Enrico Paolini, però, c’è bisogno anche di puntare su innovazione e ammodernamento delle strutture. E ha annunciato alle imprese che presto saranno disponibili altri sei milioni di euro per finanziare la legge 77/2000, quella che consente alle imprese di ricevere sostegni per gli investimenti nel turismo.
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