Matera celebra i 20 anni nell’Unesco dei Sassi

Fino al 23 novembre a Matera festa per i 20 anni dell’iscrizione dei rioni Sassi nei beni patrimonio dell’Umanità. L'evento, che vedrà la partecipazione di esperti, studiosi e amministratori di vari Paesi, è stato presentato a Matera in una conferenza stampa alla presenza di Pietro Laureano, presidente Istituto per le tecniche tradizionali (Itki) e autore della relazione che portò nel dicembre 1993 a Cartagena (Colombia) all’iscrizione di Matera nella lista Unisco; Salvatore Adduce, sindaco di Matera; Alberto Giordano,assessore comunale al Turismo; Vito Signati, direttore azienda speciale Cesp della Cciaa di Matera; Marta Ragozzino, soprintendente ai Beni Artistici e il poeta Roberto Linzalone.
“L'approfondimento – ha detto Linzalone – dei temi legati al paesaggio e al pensiero della civiltà delle caverne, che a Matera hanno particolare specificità, rappresenta un’occasione importante per l'Unesco e non solo per riflessioni e per decisioni che riprongono aspetti e dimensioni legate alla riscoperta delle tecniche tradizionali e dello sviluppo sostenibile”.
Adduce ha parlato di “occasione importante per ricordare un percorso straordinario che si lega a quanto si sta facendo con il percorso di candidatura di Matera a capitale europea della cultura per il 2019”. L'iniziativa si completa con il Simposio sul turismo culturale ‘Boarding pass Matera’ e con la borsa b2b sul turismo culturale organizzata dalla Cciaa di Matera dal 25 al 26 novembre nell’ambito del progetto ‘Mirabilia’ che coinvolge altri 8 enti camerali di città ‘siti Unesco’ (Brindisi, Genova, L’Aquila, La Spezia, Perugia, Salerno, Vicenza e Udine). Il programma si completa con convegni e mostre organizzate presso i musei archeologico Ridola e Palazzo Lanfranchi e con un approfondimento sui temi della tradizione alimentare della dieta mediterranea, che vedrà al centro il pane, con la lavorazione e la cottura di una forma del peso di 60 kg.

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