Alitalia taglia voli a Reggio, Sogas contro Enac

Porcino: penalizzati dalle ormai anacronistiche limitazioni Enac

Alitalia ha tagliato la programmazione dei voli dal 1 al 27 ottobre all'aeroporto dello Stretto. Sulla base di quanto formalmente trasmesso, in soli ventisette giorni, sono ben 47 i voli non programmati da Alitalia rispetto a quanti invece venivano operati lo scorso anno.
"Il che comporta per lo scalo reggino una perdita netta di almeno 5 mila passeggeri in un solo mese – commenta il presidente del cda della Sogas, Carlo Alberto Porcino – senza contare che, fino ad ulteriore e contrario avviso, lo stesso scenario pare essere destinato a riproporsi anche per l'intera prossima stagione invernale, fino a fine marzo 2014".
Per questo motivo, la Sogas ha deciso di segnalare formalmente all'Enac quali provvedimenti si intendono adottare per 'contenere e limitare' i danni, altrimenti irreparabili, a cui va incontro la Sogas. Considerato anche le limitazioni imposte dall'Enac stesso all'aeroporto.
"Tali limitazioni assurde ancora imposte da Enac, oggi divenute di fatto anacronistiche – spiega Porcino – penalizzano il nostro scalo rendendolo scarsamente competitivo e quasi economicamente proibitivo per moltissime altre compagnie aeree che non siano Alitalia. Il risultato ottenuto è quello che vede l'ex compagnia di bandiera essere il principale vettore partner dello scalo operante la quasi totalità dei collegamenti esistenti. Il che non ci consente di stare correttamente sul mercato ed attrarre nuove compagnie, incrementare la presenza di voli charter o di nuovi collegamenti point to point così da colmare eventuali defaillance come in questo caso da parte di Alitalia". 
Sogas pertanto invita l'Enac a pronunciarsi sulle ormai note e anacronistiche limitazioni tecniche-operative che non hanno più alcun senso di esistere se non quello di continuare a penalizzare l'Aeroporto dello Stretto. "La strada per il futuro dello scalo – conclude Porcino – è ormai tracciata da tempo ed è una ed una soltanto. Risanare i conti e contenere gli sprechi, come stiamo facendo. Rimuovere le limitazioni per rendere competitivo l'aeroporto. Concedere la gestione totale per privatizzare lo scalo con nuovi partner di settore. Com'è ormai evidente tutto passa e dipende ormai solo da Enac".

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