Avaria volo Ryanair a Lamezia, Sacal smorza i toni

Per la società di gestione, ‘troppo clamore per un evento di routine’

“L'avaria tecnica che ha causato il disagio ai 167 passeggeri in partenza per Pisa dall'aeroporto di Lamezia Terme con volo Ryanair delle 14.10 di lunedì scorso è una circostanza non rara e possibile”. Lo spiega in una nota la Sacal, società di gestione dello scalo lametino, intervenendo sulla polemica seguita al contrattempo. ''Vero è infatti – aggiunge la nota – che negli aeroporti situati in grosse realtà territoriali la cancellazione di un volo per un guasto tecnico è quasi un fatto di routine e, quindi, non tanto rilevante da meritare la prima pagina dei quotidiani locali. Ogni evento anomalo, anche il più insignificante, rilevato dalle sofisticate strumentazioni poste sull'aeromobile, che potrebbe incidere sulla sicurezza dei passeggeri, obbliga il comandante del velivolo ad annullare tutte le operazioni di decollo. Riparare un guasto meccanico nell'immediato non è sempre possibile: individuata la causa è necessario attendere l'arrivo del tecnico specializzato”. Troppo clamore quindi, secondo la Sacal, seguito a un problema che in altre realtà sarebbe passato quasi inosservato. “E se, come nel caso di Ryanair – continua il comunicato del gestore calabrese – il tecnico deve arrivare da Dublino, la situazione si complica e i tempi si allungano. Nel caso in questione, la società di gestione aeroportuale, assolutamente non responsabile della mancata comunicazione da parte di Ryanair sull'effettivo stato delle cose, ha svolto con il massimo impegno l'attività di assistenza ai passeggeri comunicando con tempestività le poche informazioni che giungevano dalla compagnia low cost”. “La sicurezza degli utenti è sempre al primo posto – ha spiegato il presidente di Sacal, Eugenio Ripepe – Credo, e spero, che i malcapitati passeggeri del volo Ryanair per Pisa di lunedì scorso, passato il momento di rabbia per le scarse informazioni, di cui Sacal non è responsabile, abbiano capito che garantire la totale incolumità dei passeggeri è stato il motivo del disagio”. Ripepe assolve anche la stessa compagnia aerea: “Posso dire che neanche loro avevano contezza di quanto si sarebbe prolungato il tempo di attesa, dovendo necessariamente aspettare che il tecnico specializzato giungesse da Dublino fino a Lamezia”.
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