Bray preoccupato per situazione Parco archeologico Sibari

Per il ministro è un sito di grandezza inestimabile, tra simboli Paese

"La storia di Sibari è affascinante, straordinaria. Prima di arrivare qui l'avevo studiata. Sibari è uno dei simboli del nostro Paese, lo abbiamo ereditato dal passato ed è di una grandezza inestimabile che, purtroppo, oggi versa in una situazione che mi preoccupa moltissimo". È quanto ha affermato Massimo Bray, ministro ai Beni Culturali e al Turismo, durante una visita al Parco archeologico di Sibari per prendere cognizione di quello che è accaduto il 18 gennaio scorso, quando, a causa dell'esondazione del Crati, 5 ettari di area archeologica sono stati sommersi completamente da acqua e fango.
Bray ha evidenziato che "il ministero dei Beni culturali si è impegnato con un primo intervento che era necessario ed essenziale. Mi sembra che incontrando i responsabili dell'area archeologica sibarita si capisca tutta la loro passione e anche il dovere che noi abbiamo di coinvolgerli nelle prossime azioni, che non potranno essere fatte senza la loro guida, senza il loro coordinamento, senza la loro attenzione. Siamo di fronte a un bene dell'umanità che, probabilmente, non è secondo a niente". 

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