Minervini accusa: Trenitalia snobba il sud

Nel nuovo orario penalizzate Puglia e Calabria

"Addio Sud. Trenitalia conferma la sua volontà di mollare gli ormeggi dal Mezzogiorno". È l'amaro commento dell'assessore alla mobilità della Regione Puglia Guglielmo Minervini alla notizia dei nuovi collegamenti e fermate di media e lunga percorrenza di Trenitalia. La compagnia ferroviaria ha annunciato l'arrivo del Frecciarossa a Malpensa, una nuova coppia di treni sulla Milano-Torino, quattro Eurostarcity su Milano-Venezia, 4 Frecciargento su Bolzano-Roma e in coda al comunicato scrive che "l'offerta verso Puglia e Calabria dei treni a mercato, ossia di quelli che non ricevono alcun corrispettivo pubblico, verrà adeguata all'attuale ed effettiva domanda registrata. Permarrà quindi la cancellazione di una coppia di collegamenti tra Roma e Bari, sospesa già a primavera, e sarà cancellata una coppia di Eurostar Fast tra Roma e Lamezia". "Trenitalia – attacca Minervini – motiva la sua scelta dicendo che il Mezzogiorno costituirebbe un mercato depresso. Questa affermazione è tanto grave quanto gratuita. Basterebbe, infatti, che Trenitalia consultasse i dati della mobilità ad esempio degli aeroporti pugliesi per constatare non solo le reali potenzialità della domanda, ma anche la costante propensione alla crescita". Per l'assessore alla Mobilità è vero il contrario: "È la coerente e dequalificata offerta di Trenitalia per il Mezzogiorno a deprimere una domanda potenzialmente molto consistente. Il problema non è del Sud ma di Trenitalia che pure resta una grande azienda pubblica. Allora è amaro constatare il silenzio del governo nazionale di fronte a questa inaccettabile scelta aziendale. Ma ormai ci siamo abituati. Anche lungo i binari corre la secessione".

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