Sos di Naldi alle istituzioni: Napoli città insicura

Il presidente di Federalberghi chiede maggiore tranquillità

Un anno da presidente di Federalberghi Napoli. Salvatore Naldi, leader dell'associazione partenopea ed imprenditore appartenente ad una delle famiglie storiche nel settore dell'ospitalità in città, ha tracciato nel corso di una intervista, il bilancio dei suoi primi dodici mesi di mandato, e lo ha fatto partendo da una considerazione: "Napoli è insicura, le istituzioni devono essere più veloci".
Secondo Naldi, la sicurezza per il turismo è necessaria e irrinunciabile. "Comprendo bene i colleghi imprenditori che in questi giorni hanno parlato di una scarsa volontà di vedere Napoli tra i turisti delle crociere o del diportismo – ha affermato – Il territorio li spaventa, non garantisce la tranquillità, e questo per noi continua ad essere un danno enorme. Fin quando non potremo dire ad un cliente che, per esempio, se va a vedere i Decumani non deve preoccuparsi di nulla, non ci sarà vera ripresa".
Intanto la città fa i conti con la crisi del settore che lo scorso anno ha portato 300.000 turisti in meno e con una ripresa lenta, inficiata fra l'altro proprio dai mali denunciati da Naldi.
"Le istituzioni stanno rispondendo all'allarme, ma con lentezza. In Comune l'assessore Scotti ha agito bene, ma da solo. Occorre un nuovo intervento del governo. Se si continua a vigilare in modo superficiale non andiamo da nessuna parte, le regole vanno applicata con forza e la gente deve accorgersene tutti i giorni".

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