Caldo e poco personale, chiuse alcune stanze al Museo di Capodimonte

Ancora polemiche al Museo di Capodimonte, che con l’estate si ritrova nuovamente impreparato a resistere alle alte temperature di luglio. Il troppo caldo, causato da condizionatori guasti e obsoleti, rende la visita impossibile. In alcune aree, addirittura, come l’Appartamento reale, l’impianto di refrigerazione non è mai stato realizzato. Delusi i turisti tra stanze inaccessibili e la troppa afa in quelle aperte al pubblico.

“Il problema c’è ed è evidente – dice Sylvain Bellenger, direttore della Pinacoteca – È una questione che Capodimonte affronta ogni estate, ma il problema non è solo il caldo: per mantenere le sale aperte avremmo bisogno del doppio del personale in servizio. In queste settimane di ferie, ci ritroviamo nell’impossibilità di garantire la giusta tutela e sorveglianza a tutte le sezioni, quindi siamo costretti a limitarne le visite.
Per affrontare l’emergenza abbiamo provveduto a stanziare fondi per un intervento immediato – prosegue Bellenger – Al momento c’è una squadra che opera al secondo piano per ripristinare la climatizzazione nella Sezione barocca. Entro due settimane i lavori saranno completati”.
I fondi, stimati per centinaia di migliaia di euro, devono essere stanziati dal ministero ai Beni culturali: una somma ancora non sbloccata, nonostante le ripetute segnalazioni dell’architetto sella soprintendenza Anna Capuano, che segue gli sviluppi.

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