Franceschini: in Campania poco turismo internazionale, anomalia da correggere

“Il fatto che in Campania il tasso di crescita del turismo e della presenza nei musei sia maggiore di quello che c’è nel Paese, che già è buono dimostra ancora una volta che le potenzialità di questa Regione sono straordinarie per l’unione di vari elementi, patrimonio artistico e naturalistico, mare, Napoli e Pompei. C’è tanto su cui investire, non a caso siamo venuti qui a parlare di turismo”. Lo ha osservato Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali, in occasione degli Stati generali dle turismo che la settimana scorsa si sono svolti a Pietrarsa.     

Nel I trimestre del 2016 il dato della presenza nei musei in Campania fa segnare un + 19,2% rispetto allo stesso trimestre del 2015. Nello stesso periodo preso in esame sono in aumento anche gli incassi che fanno registrare un +27,4%.

Franceschini ha anche parlato di un piano strategico per il Sud. “Bisogna superare l’anomalia che nemmeno il 15% del turismo internazionale va sotto Roma – ha detto – Eppure sotto Roma ci sono bellezze e un patrimonio culturale ineguagliabili nel mondo. C’è un problema di immagine e infrastrutture. C’è la necessità – ha concluso – di una collaborazione tra pubblico e privato, gran parte del lavoro devono farle le imprese e i privati. Bisogna partire da questa convinzione”.

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