Unesco festeggia 75 anni di vita, Emilia-Romagna candidata per l’Italia nel 2021

Il 16 novembre ricorrono i 75 anni dalla fondazione dell’Unesco, l’organizzazione delle Nazioni Unite che protegge il patrimonio artistico e paesaggistico mondiale. In tre quarti di secolo l’Unesco ha riconosciuto 1.121 siti in 167 Paesi del mondo. L’Italia e la Cina, con 55 siti, detengono il record di riconoscimenti. La lista italiana si potrebbe allungare grazie all’Emilia-Romagna. Nel 2021 sarà proprio la Regione a rappresentare l’Italia alle prossime nomine, con la candidatura dei Portici di Bologna, un’architettura unica al mondo, nata nel Medioevo per riparare i passanti dalle intemperie. Bologna sarà in lizza assieme ad altri 27 siti internazionali.
Dei 62 km totali di portici bolognesi (fra centro e periferia), ne sono candidati 12 tratti: via Santa Caterina con le sue case colorate, la “poesia” di Piazza Santo Stefano, il monumentale complesso del Barracano, la nobile via Galliera, il portico del Pavaglione e Piazza Maggiore, via Zamboni nel quartiere dell’Università più antica del mondo occidentale, il portico della Certosa, il Portico di San Luca che sale in collina, Piazza Cavour e Farini con i soffitti decorati, i portici di Strada Maggiore, quelli del MamBo (Museo di Arte Moderna di Bologna), nel quartiere Barca, i portici dell’edificio chiamato il Treno.
In attesa del verdetto, ecco intanto i 12 luoghi, da vedere in Emilia-Romagna, già presenti nella lista mondiale Unesco: Ravenna, Ferrara, Modena, la Foresta integrale di Sasso Fratino (Fc) e poi ancora Parma, Faenza, Cesena, Bologna, l’Appennino Tosco Emiliano, il Parco Regionale del Delta del Po, il Grande Po. In corsa per il riconoscimento ci sono oggi anche la Via Francigena e la Vena del Gesso Romagnola.
In cammino per il riconoscimento a Patrimonio Unesco ci sono la Via Francigena, cioè la strada dei pellegrini medievali che andava da Canterbury a Roma attraversando nel suo percorso il Po e l’Emilia-Romagna. E la Vena del Gesso Romagnola, una catena montuosa gessosa, con grotte fra le più grandi d’Europa. La Vena del Gesso insieme ai Gessi Bolognesi e le Evaporiti triassiche del Reggiano sono i tre nuclei della candidatura che la Regione Emilia-Romagna ha presentato a Unesco Italia. www.aptservizi.com www.unesco.it

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