Tassa soggiorno, speculazioni albergatori su vacanze in Comuni esenti

Galli: alcuni albergatori si comportano in maniera scorretta

Gli operatori turistici della Riviera romagnola dove vige la tassa di soggiorno esprimono la propria contrarietà specialmente nei confronti di quei colleghi che operano in Comuni non colpiti dal balzello e che, per l’estate, propongono promozioni con scritta 'no tax tourist'. Il problema è stato affrontato anche da Fabio Galli, assessore al Turismo della Provincia di Rimini, che spiega come questa decisione “sia del tutto legittima, ma servirebbe un po’ di bon ton da parte dei colleghi non speculando sul fatto che in alcuni Comuni la tassa non c'è”. Sui 12 Comuni romagnoli che affacciano sull'Adriatico 8 non hanno introdotto la tassa di soggiorno (Comacchio, Cesenatico, Bellaria, Cattolica, Misano, Cervia, San Mauro Mare e Savignano) e 4 si (Rimini, Gatteo, Riccione e Ravenna).
“Sarebbe stata auspicabile l'uniformità – aggiunge Galli – come avevamo chiesto anche in sede di confronto con la Regione. Il primo anno ci siamo riusciti seppur a fatica, poi dallo scorso anno le cose sono andate avanti anche in base alle esigenze di bilancio dei Comuni. Al tavolo regionale si è sempre assicurato massimo rispetto per le scelte altrui e a livello istituzionale nessuno ha mai pensato di alzare il tiro sui vicini di casa, ma tra gli operatori invece c'è chi ha scelto di comportarsi in modo a mio avviso scorretto. Ad ogni modo – conclude – non credo che poi i turisti scelgano in base a questo la meta delle loro vacanze”.

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