Boom di prenotazioni a Rimini. Federalberghi: serve coraggio per aumentare prezzi

L’estate promette bene per il turismo riminese dove l’occupazione delle camere a giugno è già al 31% rispetto al 20% dello scorso anno. Torna una vecchia abitudine, quella di prenotare le vacanze estive con anticipo. È quanto emerso dall’analisi del primo anno di attività della piattaforma di data-intelligence HBenchmark che raccoglie le informazioni da 50 hotel della zona. Ad oggi, per esempio, le camere occupate il 2 giugno sono il 42% del totale, contro il 18% di un anno fa osservato alla stessa data.
“Entrare in possesso delle informazioni – ha spiegato il presidente di Promozione Alberghiera Antonio Carasso – è utile per il singolo imprenditore alberghiero che può programmare il personale, le tariffe, ma nello stesso tempo queste informazioni permettono di programmare la promozione di Visit Rimini e, dall’altra parte, dare al Comune le informazioni giuste per decidere dove e quando posizionare eventuali eventi”.
Controllare i dati delle prenotazioni permette agli albergatori “di avere coraggio nell’aumentare i prezzi – ha
detto il direttore di Federalberghi Rimini Roberto Cenci – Rimini è una destinazione di qualità e la qualità si misura anche con il prezzo di vendita”.
“Dobbiamo alzare le tariffe alberghiere – ha aggiunto l’AD di Visit Rimini Marina Lappi – perché noi abbiamo dei ‘signori’ alberghi, una ‘signora’ città, dal mare al centro storico, e quindi dobbiamo avere il coraggio di fare delle tariffe adeguate a quello che siamo”.

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