Fiavet Lazio, Costanzo in corsa per il secondo mandato

Alle elezioni del 22 marzo l’attuale presidente sarà sfidato da Ezio Maria Biagioli

"Resto in attesa che il candidato aspirante alla mia successione (Ezio Maria Biagioli, ndr) ci faccia sapere quale potrebbe essere il suo programma, considerato che in tre anni di vita associativa non ha svolto alcun compito per gli associati, nonostante avesse deleghe importanti". Lo ha sottolineato Andrea Costanzo, attuale presidente di Fiavet Lazio, in corsa per il secondo mandato successivo in vista delle prossime elezioni regionali Fiavet previste il 22 marzo alle 10 presso Donna Camilla Savelli Hotel di Roma.
"Mi sono ricandidato alla presidenza – ha spiegato Costanzo – per i tanti risultati raggiunti in questi anni e per proseguire con l'intenso lavoro che ancora ci aspetta. Questo triennio è stato importantissimo per la nostra categoria con enormi risultati raggiunti tra i quali la presidenza dell'Area Economica Turismo della Confcommercio di Roma".
Costanzo ha quindi elencato gli altri obiettivi centrati: assistenza continua, legale, fiscale, gestionale; aiuto nella gestione del personale con rinnovo dei contratti e risoluzione delle controversie; formazione continua ed efficace completamente gratuita; informative costanti sulle novità normative del settore; assistenza sui bandi e concorsi; lotta all'abusivismo; rinnovo delle leggi del settore; riconoscimento nei bandi istituzionali dello status di adv e molto altro.
"Ora ci aspettano sfide importanti – ha aggiunto – che possono essere vinte solo con strategie di grande spessore, perché le agenzie di viaggi devono poter contare sulla tutela dei diritti, in ogni ambito, e in ogni circostanza. Il caso evidenziato dall'accordo tra Alitalia e Lottomatica, sul quale stiamo lavorando, ci insegna che le insidie al sistema distributivo, e a tutta la filiera, possono giungere inaspettate e sotto ogni forma. La nostra associazione – ha concluso – deve essere in grado di guardare avanti a testa alta, mirando ad accreditare sempre di più la filiera distributiva con un rinnovato rapporto di fiducia con la clientela; migliorando costantemente la professionalità del personale e del management aziendale; creando sempre maggiori opportunità di new business per le imprese; contribuendo ad abbattere costi e tasse che opprimono lo sviluppo; aiutando gli associati a innovarsi ed evolversi tecnologicamente, fornendo loro strumenti e occasioni di partecipazione a bandi e concorsi; creando nuove garanzie per gli imprenditori di questo settore: un settore traino dell'economia italiana, ma al contempo con rischi d'impresa troppo elevati e non supportati".

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