Tassa Soggiorno: per i pellegrini a Roma è percorso in salita

Non è passato nemmeno un mese da quando Roma Capitale, dopo diversi anni, ha innalzato l’Imposta di Soggiorno. Il tempo di rifare tutti i calcoli (per i pellegrini ospiti delle case religiose l’aumento era stato maggiore che negli hotel) ed ecco che nella bozza della Manovra finanziaria appare la possibilità per i Comuni di un ulteriore incremento di 2 euro in occasione del Giubileo 2025.

Nulla da dire sul fatto che turisti e pellegrini debbano contribuire alle casse comunali. Ma se per il turista benestante di un hotel 4 stelle, questi due incrementi alzeranno il loro impatto dal 5 al 9% di quanto paga per la sua camera (es. 110 € + 9,50 € di Imposta), per il pellegrino saranno tempi duri. Per quello che può permettersi solo una casa religiosa a basso costo, l’incidenza dell’Imposta di Soggiorno per la sua camera passerà invece dal 10 al 23% (es. 35 € + 8 € di Imposta).

L’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana ha sottolineato l’incongruenza ai componenti delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, affinché pongano mano a questa sperequazione che penalizza proprio le fasce più deboli della popolazione e le decine di milioni di pellegrini che prevedevano (chissà se lo faranno ancora) di giungere nella capitale per il Giubileo.

Il presidente dell’Associazione, Fabio Rocchi, ha dichiarato di aver proposto “un passaggio ad un sistema percentuale, in modo che ognuno paghi in rapporto alla tariffa del suo alloggio e ponga tutti -turisti o pellegrini- sullo stesso piano. Con l’ulteriore vantaggio -ha precisato Rocchi- di non dover rincorrere periodicamente gli importi con interventi normativi”.

 

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