Circo Massimo diverrà area archeologica a pagamento

Prevista anche la creazione di un’area verde

Prende forma il nuovo progetto per rivalutare il Circo Massimo, oggetto di un'opera di riqualificazione e conservazione finanziata dal Campidoglio con 2,4 milioni di euro e iniziata nell'aprile 2010. “Finalmente è stata realizzata una chiara separazione tra l'area archeologica e l'area verde del Circo Massimo”, ha spiegato Gianni Alemanno, sindaco di Roma, garantendo “la continuità tra i 2 settori e dando la piena fruibilità a turisti e ai cittadini”.
La prima fase dei lavori ha riguardato marciapiedi, terrazza e aiuole, mentre la  seconda, ancora da realizzare, completerà il recupero dell'area archeologica con le tabernae e la Torre della Moletta, separata dal resto del Circo Massimo con una cancellata. Con quest’ultima fase verranno predisposti i percorsi di visita, l'illuminazione e il punto di accesso con biglietteria.
“È giusto che l'area archeologica, come altri siti di questo valore, sia a pagamento”, ha commentato Dino Gasperini, assessore alla cultura. Quanto alle manifestazioni, Alemanno ha assicurato che “la parte archeologica sarà preservata e disponibile solo per la visite, mentre quella verde sarà a disposizione delle manifestazioni, sia pur con rinnovata cautela”. 

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