Bus turistici, al via nuovo piano a Roma. Multe più salate e permessi limitati

Tariffe più alte man mano che ci si avvicina al centro e regolate in base al principio del ‘chi più inquina paga’. Accesso solo su prenotazione alla zona del Vaticano in giorni ‘caldi’ come mercoledì, domenica e in occasione di eventi speciali. Appositi stalli per la sosta per la discesa e la salita. Meno mega bus turistici in città con un tetto massimo per il rilascio dei permessi in abbonamento annuale limitato a 1.300 unità, gli accessi giornalieri all’area vaticana contingentati a un tetto di 444, e ingresso totalmente vietato ai bus da Euro 3 in giù senza filtro antiparticolato.

Sono queste le principali caratteristiche del nuovo Piano per i bus turistici firmato da Guido Improta, assessore ai Trasporti di Roma Capitale, approvato dall’Assemblea capitolina dopo la sperimentazione avviata nell’aprile scorso.

La delibera va a modificare il vecchio regolamento per la circolazione e la sosta dei pullman nelle ztl Bus 1 e ztl Bus 2, in vigore dal 2010.

Aumentando la tariffa standard da 144 a 200 euro, il Piano d introduce il principio della fidelizzazione, mediante pagamento con addebito permanente bancario in Rid con agevolazioni per i ‘clienti abituali’, che beneficeranno di una riduzione del 10%. Semplificata tutta la parte dei permessi che passano da 5 (A, B, C, E e G) a 3 (A, B e G), con l’eliminazione delle tipologie mensili e semestrali.

L’ingresso nella zona dell’anello ferroviario sarà consentito solamente a partire dagli Euro 4, mentre gli Euro 2 e gli Euro 3 con filtro antiparticolato pagheranno una maggiorazione delle tariffe (dal 15% nel 2014 al 30% nel 2015, fino al 45% nel 2016). Gli Euro 5 e gli Euro 6 avranno riduzioni di tariffe tra il 10 e il 20% fino al 2016, e dal 2021 saranno gli unici a poter accedere all’area dell’anello ferroviario.

Fissate anche le sanzioni: chiunque acceda nelle zone ztl Bus 1 e ztl Bus 2 senza aver provveduto alla registrazione e all’acquisto del permesso sarà soggetto a una multa di 500 euro contro i 380 di prima, con il ritiro temporaneo del permesso per 7 giorni in caso di prima violazione, ma a salire in caso di recidività.

Inoltre, sono state introdotte delle novità: la reintroduzione delle aree di sosta breve di viale dei Bastioni di Michelangelo e di viale Giulio Cesare (permesso B1) con prevista la salita e discesa nell’area di largo Micara (B3), l’obbligo di installazione dall’1 gennaio 2015 di un per il monitoraggio dei bus a cui viene rilasciato un abbonamento annuale, e la puntualizzazione delle norme sanzionatorie. 

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