Btsa, conclusa la 13^ edizione

Peparello: si colloca a pieno titolo fra le maggiori manifestazione di settore

Si è conclusa a Viterbo la 13^ edizione della Btsa, borsa del turismo associativo, che ha visto la presenza di 85 operatori della domanda (buyer), provenienti da tutta Italia e 29 anche dall’estero e 400 seller in rappresentanza di 450 aziende. Sono questi, in sintesi, i  dati che hanno caratterizzato questa manifestazione che, ancora una volta, ha dimostrato come la partnership pubblico/privato sia fondamentale per la riuscita di ogni iniziativa di questo livello. Per Nicola Ucci, patron della manifestazione, “la Btsa, dopo solo 5 edizioni a Viterbo (prima era itinerante) sembra aver convinto anche i più scettici, senza aver espresso, tuttavia, tutte le sue forti potenzialità. I segnali di crescita sono evidenti e lo dimostrano non solo i numeri, quanto, soprattutto, l’interesse che hanno mostrato e continuano a mostrare i partner che ravvisano nella manifestazione una grande occasione di sviluppo sia a livello territoriale che occupazionale”.
Per Vincenzo Peparello, presidente del Cat/Confesercenti, invece, “la Btsa si colloca a pieno titolo fra le maggiori manifestazione di settore a livello nazionale con la differenza che mentre le altre borse mostrano un certo ‘affaticamento’, i segnali di crescita per questa borsa sono davvero esponenziali se è vero, come è vero, che siamo giunti alla necessità di limitare la partecipazione soprattutto per le richieste pervenute oltre i termini prefissati”.
Grande interesse per il convegno ‘Programmazione negoziata e sviluppo del turismo associato. Il ruolo degli Enti locali’. Al centro del dibattito le criticità del turismo, il persistere della poca attenzione nei confronti del settore, il Piano Nazionale del Ministro Gnudi e le preoccupazioni generate dai risultati delle recenti votazioni che non hanno espresso una maggioranza chiara e definita, con il rischio concreto di vedere il nostro turismo perdere ulteriori quote di mercato. Molto soddisfatti gli operatori, soprattutto stranieri, che hanno avuto modo di visitare, attraverso i 2 educational tour organizzati, un territorio straordinariamente bello ed interessante ma anche per la qualità del workshop che ha consentito loro si instaurare molteplici e proficui contatti di lavoro.

 

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