Roma in cerca di turisti pensa a bollino covid-free e accordo con Airbnb

L’assessorato al Turismo del Campidoglio prevede una perdita del 60-70% di presenze ad agosto 2020 rispetto allo scorso anno, in particolare di stranieri, che nel 2019 erano l’82%.
“Ora parlare di turismo può sembrare paradossale, il Covid l’ha fatto crollare”, afferma la sindaca Virginia Raggi. Le associazioni di categoria premono e anche i conti pubblici soffrono.
‘Legalità e lotta all’abusivismo’ sono allora le parole chiave per la ripartenza dettate dalla sindaca, ma anche ‘sicurezza’: il Comune è al lavoro su un bollino ‘covid-free’ per le strutture ricettive che rispettano le norme anti contagio. Ma intanto si pensa anche a massimizzare gli utili. Va in questa direzione l’accordo con Airbnb: già dall’1 luglio la piattaforma ha iniziato a riscuotere il contributo di soggiorno dagli utenti per versarlo direttamente nelle casse di Roma Capitale.
“Questo permette di riportare a Roma il dovuto che prima, per ‘disallineamenti’, era difficile riscuotere” ha spiegato Raggi. In altri termini: si porta alla luce il sommerso, che a Roma ha volumi milionari. Secondo l’assessore al Turismo Carlo Cafarotti nella Capitale si contano, in generale su tutte le piattaforme, 13 milioni di presenze l’anno ‘in nero’ che si traducono in ben 20 milioni di euro mancanti dai bilanci del Campidoglio. Ora, rispetto a Airbnb, non sarà più possibile perché i prezzi degli alloggi sul portale sono già comprensivi dell’imposta di 3,5 euro a persona a notte, che l’azienda gira direttamente al Comune. Nel 2019, se l’accordo ci fosse già stato, il gettito sarebbe stato di 25 milioni, tutti in chiaro. La crisi però morde, e basta affacciarsi dal Portico del Vignola su una piazza del Campidoglio deserta per accorgersene.
Risulta anche ai libri contabili di Airbnb: nel 2019, ha spiegato il country manager Giacomo Trovato, a Roma erano arrivate con loro 2 milioni di persone, che avevano speso in città quasi un miliardo. I dati di Airbnb sono coerenti con quelli dell’assessorato (crescono del 29% le prenotazioni su Roma degli italiani) ma danno atto anche di anche una risalita dei flussi da Germania, Francia e Inghilterra. Bisogna far passare il messaggio che la città è sicura sul versante Covid. E’ in arrivo perciò un bando, è stato spiegato stamattina, “per l’istituzione di un Albo riservato a Società di Certificazione, finalizzato al rilascio del bollino ‘Roma Safe Tourism'”. C’è poi la creazione di una ‘Destination Management Organization’ che strutturi le strategie di promozione e commercializzazione di Roma come meta turistica, ma anche una nuova segnaletica interattiva con ‘qr code’ per oltre 100 siti, in sette lingue e con percorsi personalizzabili via gps.
Per Raggi inoltre l’attrattività turistica della città passa anche per la suggestione di scorci come quello della Basilica di Santa Maria in Trastevere, vestita di nuova luce grazie all’illuminazione artistica di Acea, a pochi giorni da un simile intervento a Ostia Antica: “Vogliamo – spiega Raggi sera – che i percorsi e i luoghi che rendono Roma unica nel mondo siano godibili da tutti, dai romani e dai turisti, anche di notte”.
Sullo sfondo, le strategie nazionali per la ripartenza insieme a Enit, ma anche lo sguardo al contesto internazionale: “Parte da Roma il progetto mondiale Restart Tourism dell’Onu – twittava ieri la sindaca – Ho parlato del rilancio di settore con Zurab Pololikashvili, segretario dell’ Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite. Una bella conferma delle politiche intraprese: promozione e sostegno agli operatori, per una ripartenza nel segno della sicurezza”.

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