Genova, lavoratori contro privatizzazione aeroporto

La causa è la vendita delle azioni di Autorità Portuale, socio di maggioranza

I lavoratori dell'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova sono pronti ad uno sciopero contro la privatizzazione dello scalo. L'Autorità Portuale, attuale socio di maggioranza che detiene il 60% delle quote, intende aprire un bando di gara per l'alienazione delle proprie azioni. Durante la seduta del Consiglio regionale di ieri una delegazione di lavoratori dello scalo ha incontrato i capigruppo e l'assessore al lavoro Enrico Vesco. Giacomo Santoro, segretario generale della Filt Cgil Genova, ha rimarcato il ruolo di ‘servizio pubblico' dell'aeroporto Colombo, chiedendo un impegno politico da parte della Regione per risolvere il problema. "Senza contare – ha sottolineato Santoro – che laddove si è proceduto con la privatizzazione, le condizioni dei lavoratori sono peggiorate".
Vesco, pur definendo ‘frettolosa' la scelta dell'Autorità Portuale, ha ribadito che la Regione non ha le risorse per acquistare il 60% delle quote dell'aeroporto, inoltre, ha evidenziato il rischio occupazionale perché nel bando di gara non sarebbe prevista alcuna clausola di tutela degli attuali dipendenti. Al termine della riunione, l'Assemblea ha approvato un ordine del giorno con cui il Consiglio chiede di ascoltare la Giunta regionale, il presidente dell'Autorità Portuale e gli altri soggetti coinvolti. La prossima riunione del Comitato Portuale è prevista lunedì 14 per la votazione e, con ogni probabilità, approvazione, della delibera che dà il via alla gara per la vendita delle azioni.

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