Toti sui 2 euro per piatto in più: situazione spiacevole

“Non voglio difendere il ristoratore perché ritengo quell’extra sbagliato, voglio difendere però i tanti ristoratori che ogni giorno lavorano seriamente in Liguria, offrendo un grande servizio a cittadini e turisti grazie alle nostre eccellenze enogastronomiche”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il presidente della Liguria Giovanni
Toti, commentando l’episodio in cui in un ristorante di Finale Ligure sono stati fatti pagare 2 euro per l’uso di piatto in cui condividere con un bambino un po’ di trofie al pesto.
La ristorazione in Liguria, secondo Toti “oltre a creare migliaia di posti di lavoro, continua a crescere in qualità, con
tanti giovani chef in ascesa che negli ultimi anni si sono conquistati importanti riconoscimenti. Non facciamo quindi di tutta l’erba un fascio per qualche situazione spiacevole che succede qui come altrove. La Liguria chiusa e contro i turisti non esiste più: siamo una regione aperta e ospitale e i numeri lo dimostrano, essendo la meta più ambita dell’estate 2023 in Italia. E vogliamo continuare su questa strada. La torta di riso non finirà più!”, conclude Toti.
A denunciare l’episodio è stata Selvaggia Lucarelli sui suoi profili social. Secondo quanto riportato, al momento dell’ordinazione, una madre aveva richiesto ai camerieri del locale un piattino per far assaggiare le trofie al pesto alla figlia di 3 anni. Il servizio però le è costato 2 euro in più, in aggiunta al coperto.
Secondo i proprietari del ristorante di Finale Ligure qualsiasi richiesta di servizi aggiuntivi implica un maggiore lavoro e un maggiore impiego di risorse.

 

editore:

This website uses cookies.