Milano, ora nessun ostacolo per la Grande Brera

L’Accademia di Belle Arti si sposta negli spazi dell’ex caserma di via Mascheroni

La Grande Brera non è più solo un progetto sulla carta, come è stato per almeno 30 anni. Sulla  strada della trasformazione della pinacoteca milanese in un moderno museo internazionale, da oggi non c'é più l'ostacolo degli studenti e dei docenti dell'Accademia di Belle Arti che a lungo si erano opposti all'ipotesi di un trasferimento dalla  storica sede di via Brera. Il regista dell'operazione è il Mario Resca, commissario straordinario per la Grande Brera che è riuscito a presentare una  proposta gradita a chi fino a questo momento aveva contrapposto il progetto del nuovo museo al destino dell'Accademia. Pur mantenendo le aule frontali del proprio nucleo storico all'interno complesso monumentale di via Brera, la scuola di Belle Arti trasferirà gran parte delle proprie attività didattiche negli spazi dell'ex caserma di via Mascheroni, messa a disposizione dal ministero della Difesa. Con il trasferimento dei laboratori dell'Accademia si libereranno spazi per la Pinacoteca che così potrà esporre collezioni oggi non visibili al pubblico e dar vita al nuovo grande polo museale. Per dare concretezza al progetto della Grande Brera, che  Resca conta di poter inaugurare per l'Expo del 2015, saranno necessari circa un centinaio di milioni di euro, che saranno  finanziati in parte con fondi ministeriali, in parte grazie al  supporto dei privati.

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