Milano, si trasforma in Covid hotel e riceve sfratto. Solidarietà di Atr

Un albergo a 4 stelle decide di diventare Covid hotel e subito dopo riceve l’avviso di sfratto. È quanto è successo a Milano, dove nelle ultime settimane alcuni hotel, attraverso un bando dell’Ats, hanno scelto di mettere a disposizione le proprie strutture per l’emergenza. Anche le 48 stanze del King Mokinba hotel, a due passi dal Museo del Cenacolo e dall’Università Cattolica, erano pronte ad accogliere i primi pazienti ma a fermare tutto è arrivata una richiesta di sfratto. Ad essere contraria alla trasformazione in Covid hotel è stata la proprietà dell’immobile. Questo perché l’hotel “si trova in diretta adiacenza ad altre attività e immobili residenziali – si legge nella mail dei proprietari – che potranno risentire negativamente della presenza di soggetti ad alto rischio contagio, ovvero portatori di malattia”.
Immediata la reazione del DG dell’hotel, Fabrizio Della Corte: “abbiamo deciso di metterci a disposizione prima di tutto per senso civico – ha spiegato – per fare qualcosa per Milano in un momento di emergenza. E poi anche per andare avanti a lavorare dopo che siamo fermi da 8 mesi e riuscire a portare a casa almeno i soldi dell’affitto”.
Per quanto riguarda la presunta rata dell’affitto non pagata, “l’abbiamo pagata di novembre in ritardo di 15 giorni – ha continuato – in tanti mesi di chiusura la proprietà non ci è mai venuta incontro e anzi ha usato questo ritardo come scusa per cacciarci dopo 35 anni di gestione impeccabile”. Solidarietà è arrivata dall’associazione degli albergatori milanesi di Confesercenti (ATR), che condanna quanto successo. “Destinare una struttura a Covid Hotel è un’azione che offre un servizio alla collettività nella Regione più colpita dalla pandemia covid-19. Inoltre, aderire al bando in un momento storico in cui gli hotel sono vuoti serve a dare respiro a una struttura ricettiva e quindi anche a pagare gli affitti su cui i proprietari non hanno voluto fare sconti in questi mesi”, ha commentato il presidente di Atr, Rocco Salamone. “Gli ospiti delle strutture riconvertite in Covid Hotel non possono uscire dalle proprie stanze e non c’è un reale pericolo di contagio della popolazione. È imbarazzante che un hotel venga sfrattato in un momento così difficile per il nostro settore, per la colpa di aderire a un progetto che aiuta a contenere i contagi da coronavirus in città”, ha concluso Salamone.

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