Aeroporti più green e l’idea di far pagare tariffe più alte agli aerei più inquinanti

Tariffe aeroportuali più alte per gli aerei più inquinanti. Per ora è solo un’idea quella proposta da Armando Brunini, amministratore delegato di Sea, in commissione al Comune di Milano per parlare della riapertura dell’aeroporto di Linate.

“Questa è una nostra idea, è una proposta che dovremo fare all’Art, l’autorità di regolazione dei trasporti, che supervisiona la regolamentazione delle tariffe – ha spiegato -. Avremo nuove tariffe dal 2021, quindi potremo cambiarle in quel momento. Lo stiamo studiando ma l’ipotesi che facciamo è: poiché si conosce esattamente per ogni tipologia di aereo, quanto consuma e quanto rumore fa, di far pagare un po’ di più a quelli più rumorosi e più inquinanti e un po’ di meno a quelli più efficienti che sono in genere quelli più nuovi. I nuovi aeromobili che stiamo introducendo in flotta in questo periodo, sia Boeing che Airbus, portano a importanti riduzioni sia di emissioni di CO2 che di rumore, nell’ordine del 25-50%, dipende dalle macchine”.

Da Jet fuel “dipende il 3% delle emissioni, ma è una percentuale in crescita. Vogliamo proporre al regolatore economico delle tariffe differenziate per le categorie che emettono di più”, ha aggiunto.    Sea vuole diventare più green anche con i suoi mezzi. “Stiamo studiando adesso, in fase di piano industriale, l’obiettivo in 5 anni di andare in maggioranza elettrico. La percentuale esatta la stiamo studiando, ma la maggioranza dei mezzi di Sea saranno elettrici entro il quinquennio del piano industriale che stiamo elaborando”, ha concluso.

 

 

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