Nuove regole Ue fanno paura ai piccoli aeroporti

Dall’Umbria parte una proposta per ammorbidire la linea europea

Aeroporti di piccole e medie dimensioni a rischio di soccombere in Italia, con i nuovi orientamenti della proposta di revisione delle regole sugli aiuti di Stato per il finanziamento degli aeroporti e delle linee aeree che la dg Concorrenza, guidata dal vicepresidente della Commissione Ue Joaquin Almunia, ha sottoposto a consultazione pubblica.   
Si tratta di uno dei tasselli dell'ampio processo di aggiornamento delle regole di concorrenza che entreranno in vigore dal 2014 e che riguardano tutti i settori dell'economia. E il settore dell'aviazione è stato uno dei primi a cui è stata messa mano.
Una provvedimento che ha fatto balzare sulla sedia i governatori delle Regioni e responsabili delle associazioni di settore, sollevando l'attenzione del presidente della Commissione Politiche dell'Unione europea affari europei del Senato Vannino Chiti, che ha invitato Parlamento, Governo e Regioni a fare un gioco di squadra per scongiurare il pericolo.   
Proprio su questo tema, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha proposto alla Commissione per le Politiche di Coesione Territoriale del Comitato delle Regioni europeo un parere col quale si fa portavoce delle istanze delle Regioni italiane ed europee a difesa delle piccole realtà aeroportuali che giocano un ruolo essenziale, dice la Marini, non solo per la mobilità dei cittadini, ma anche per il rilancio delle economie regionali.   
Il parere, dopo il voto della plenaria di novembre, arriverà sulle scrivanie della dg di Almunia, anche se il Commissario non è vincolato a tenerlo in considerazione perché nel settore della concorrenza la Commissione europea detiene potere esclusivi.

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