Ue: 30% armi passano inosservate ai controlli in aeroporto

Autorità aeroportuali temono lo sviluppo di un sistema di esplosivi da ingerire

Nonostante i controlli di sicurezza si facciano sempre più rigidi negli aeroporti europei, il 30% delle armi inserite nei bagagli a mano riescono ancora a passare inosservate. Lo rivela lo studio annuale sui sistemi di sicurezza realizzato dagli agenti della Commissione europea secondo cui "il punto debole del sistema di sicurezza sono gli esplosivi in polvere senza detonatore metallico".  Inoltre, le autorità aeroportuali temono lo sviluppo di un sistema di esplosivi da ingerire. In questo caso la sola soluzione è fare una radiografia di tutti i passeggeri. Intanto si lavora all'ipotesi di rafforzare i controlli occasionali e imprevisti perché si ritiene che il terrorista non deve sapere a che tipo di controllo sarà sottoposto. Al momento, il tomografo, lo scanner a tre dimensioni, già utilizzato sistematicamente negli aeroporti di Stati Uniti e Israele, viene usato oltralpe solo per i bagagli sospetti. Entro il 2018, una direttiva europea prescrive il suo uso per il controllo di tutti i bagagli.

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