Affitti brevi, Ue: ok a registrazione online gratis

Arriva l’accordo tra istituzioni Ue sulle nuove regole per la raccolta e condivisione dei dati sugli affitti a breve termine. Il team negoziale del Parlamento europeo ha trovato mercoledì notte un accordo con la presidenza spagnola sulle nuove norme Ue pensate per aiutare le autorità
locali a migliorare i servizi turistici.

Il testo concordato prevede una procedura di registrazione online gratuita per gli immobili in affitto a breve termine nei paesi dell’Ue. Una volta completata la procedura, gli host riceveranno un numero di registrazione che consentirà loro di affittare il proprio immobile. Attraverso la registrazione le autorità competenti saranno al corrente dell’identità dell’ospite e potranno verificare le sue informazioni.

Le piattaforme online, come Airbnb, dovranno garantire che il numero di registrazione dell’host consenta agli utenti di identificare l’immobile nell’annuncio e che le informazioni fornite siano affidabili e complete. Stando al testo i provider dovranno inoltre compiere “sforzi ragionevoli” per condurre controlli su queste informazioni. Le autorità competenti potranno sospendere i numeri di registrazione, chiedere alle piattaforme di rimuovere elenchi illegali o imporre sanzioni a piattaforme o host non conformi.

Il testo emerso dall’accordo traistituzionale Ue prevede che gli Stati membri istituiscano un unico punto di accesso digitale per ricevere i dati dalle piattaforme sulle attività di tutti gli host, come ad esempio indirizzo specifico, numero di registrazione corrispondente, e link alla pagine. Un regime semplificato è previsto per le micro e piccole piattaforme con meno di 4.250 inserzioni. I dati verranno utilizzati per compilare statistiche e consentire alle autorità pubbliche di valutare meglio la situazione sul campo e migliorare i servizi turistici nella loro zona.

“Finora, le piattaforme di affitto si sono rifiutate condividere i dati, rendendo difficile l’applicazione delle normative locali. Questa legge mette fine a tutto ciò e restituisce maggiore controllo alle città”, ha commentato la relatrice dell’Eurocamera, la verde olandese, Kim Van Sparrentak.

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