Festività a casa, 2 agriturismi su 3 bloccati in zone rosse e arancioni

Con Natale e Capodanno a casa salgono a oltre 1 miliardo le perdite degli agriturismi italiani nel 2020 per le limitazioni agli spostamenti e il crollo del turismo. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, sugli effetti dei festeggiamenti di fine anno solo tra familiari di primo grado per evitare il rischio di una terza ondata della pandemia. Oltre il 68% delle strutture su un totale di 16.658 aziende agrituristiche sono state già chiuse perché si trovano nelle regioni rosse e arancioni, ma una forte riduzione dell’attività si registra anche per quelle nelle zone gialle. Il crollo delle presenze durante le feste di fine anno, sottolinea la Coldiretti, arriva dopo che il primo lockdown ha azzerato le presenze nei weekend di primavera e di Pasqua, mentre in estate ha pesato l’assenza praticamente totale degli stranieri.

Si tratta di un duro colpo ad un sistema che lo scorso anno ha sviluppato un valore di 1,5 miliardi, grazie a poco più di 14 milioni di presenze, delle quali 8,2 milioni provenienti dall’estero. Una leadership, segnala la Coldiretti, messa a rischio dall’emergenza coronavirus con i diversi scenari che si stanno delineando in Italia in base al livello di gravità registrato. Anche perché per la gran parte delle aziende che si trovano lontano dai centri urbani la pausa pranzo non è sufficiente per garantire la copertura dei costi e quindi si preferisce chiudere.

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