Halldis chiede il concordato preventivo per andare oltre la crisi

Halldis S.p.A. ha depositato avanti al Tribunale del capoluogo lombardo un ricorso per l’ammissione della società alla procedura di concordato preventivo ai sensi dell’art. 161, comma 6, per risolvere lo stato di crisi in cui versa e garantire la continuazione dell’attività aziendale.

Halldis nel corso degli ultimi anni ha incontrato difficoltà sul piano finanziario, che si sono aggravate nel periodo più recente, anche in considerazione della pandemia connessa alla diffusione della Covid-19 e del calo degli spostamenti per finalità turistiche e di lavoro che ha inciso gravemente sull’attività sociale.

All’esito dell’istruttoria realizzata con l’ausilio dei propri consulenti legali e finanziari, Halldis ha ritenuto che nell’attuale situazione l’accesso al concordato preventivo rappresenti la soluzione più efficace per tutelare tutti i soggetti coinvolti, primi fra tutti i lavoratori; si ritiene infatti che lo strumento concordatario possa assicurare, sotto il controllo del Tribunale, la ristrutturazione della società, nel rispetto della par condicio creditorum e di preservarne il patrimonio “immateriale” (portafoglio contratti, piattaforma informatica, esperienza nel settore e posizionamento di mercato).
“Abbiamo fatto una scelta che al contempo desse chiarezza al mercato e offrisse uno strumento efficace per ripartire a tutela degli stakeholder, in particolare dipendenti e creditori – spiega l’AD Leonardo Pagni – La finalità è quella di garantire la continuità della gestione e il mantenimento degli standard qualitativi della società che il mercato ha potuto apprezzare negli anni. Abbiamo dato quindi avvio alla predisposizione di un piano di ristrutturazione per il risanamento dell’esposizione debitoria e il riequilibrio della situazione finanziaria, che presenteremo nei termini di legge e di cui renderemo noti i futuri sviluppi”.

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