Roberto Naldi Collection, presenze in crescita nei 4 hotel

Un successo la creazione di un unico brand con un un ufficio vendite e marketing centralizzato

Roberto Naldi Collection, nonostante il periodo economico non favorevole, propone un coraggioso progetto di rinnovamento e riorganizzazione, che ha portato i 4 hotel di lusso della compagnia a identificarsi in un unico brand dal carattere fortemente italiano e dallo spirito internazionale. L’iniziativa ha consentito a tutte le strutture di registrare pernottamenti in crescita nel 2012.
“Alla base del successo – spiega Giuseppe Rossi, dg della collezione e general manager Splendide Royal di Lugano – un'idea tanto semplice quanto efficace: creare sinergie di gruppo sia in termini di visibilità, sia in tema di azioni sales & marketing, offline e online”.
Con la nascita della Robert Naldi Collection è stato creato un ufficio vendite e marketing centralizzato, in grado di dettare strategie comuni a tutti e 4 gli hotel del gruppo. Il lancio del nuovo brand è coinciso con grandi investimenti sul web, che hanno garantito una crescita in doppia cifra percentuale delle prenotazioni online. “In particolare, abbiamo realizzato un nuovo sito centrale recante il nome Roberto Naldi Collection – racconta Rossi – A questo abbiamo affiancato i già esistenti indirizzi web dei nostri hotel, la cui grafica è stata però resa coerente con quella complessiva del gruppo”.
Inoltre, la Roberto Naldi Collection ha aggiunto un progetto di marketing online pensato per seguire il cliente dal momento della scelta della destinazione al ritorno a casa. L’obiettivo è aumentare la visibilità delle strutture all'interno dei portali di recensione, incrementare la quantità e la qualità dei feedback ricevuti dai clienti, nonché attirare le prenotazioni sui siti proprietari. “La forza di un brand sta nella sua reputazione – riprende Rossi – Ecco perché è così importante valorizzare le recensioni online e i feedback dei clienti. Ed ecco perché, al termine di ogni soggiorno, inviamo a tutti i nostri ospiti un questionario di soddisfazione virtuale”.

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