An.bti, Verona: da DL Accise doppia penalizzazione per bus turistici

“Nella seduta del Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2022 è stato approvato il Dl Accise (18 novembre 2022, n. 176), un decreto che rimodula il taglio alle accise dei carburanti. Come apprendiamo dal comunicato stampa diffuso sul sito del Governo e rimanendo in attesa del testo ufficiale, viene confermato l’arco temporale dell’agevolazione sino al 31 dicembre 2022, ma sono rimodulati al ribasso i tagli al fine di consentire il reperimento di maggiori risorse per l’erario”. Ad affermarlo Riccardo Verona, presidente dell’An.bti, Associazione Nazionale Bus Turistici Italiani.
“Pertanto viene ridotto, a partire dal 1° dicembre fino al 31 dicembre, lo sconto fiscale concesso sulle accise gravanti sui carburanti: le accise sulla benzina passano dagli attuali 478,40 euro per mille litri a 578,40 euro; quelle per il gasolio dagli attuali 367,40 euro per mille litri a 467,40 euro per mille litri. Stesso discorso per le accise sul GPL, che passano da 182,61 euro per mille litri a 216,67 euro per mille litri. Lo sconto passa, quindi, dagli attuali 25 centesimi (30,5 centesimi Iva compresa) a 15 centesimi. Con la rimodulazione delle accise viene altresì previsto lo ‘scongelamento’ dell’aliquota agevolata per il trasporto commerciale, misura dalla quale vengono esclusi i bus turistici, unica categoria all’interno del comparto del trasporto persone su strada che non ne beneficia. Se confermata – prosegue Verona – siamo di fronte ad una doppia ed ingiustificata penalizzazione per l’intero settore dei bus turistici che ha svolto e svolge tuttora un ruolo fondamentale per la ripresa del comparto turistico del nostro Paese, che ha trainato la crescita del Pil nell’ultimo anno. L’Associazione manifesta tutta la sua perplessità e auspica un intervento correttivo sulla norma, anche a fronte del mancato riconoscimento di ulteriori fondi a ristoro delle maggiori spese sostenute per l’acquisto di carburante, che invece sono nuovamente riconosciuti al trasporto pubblico locale e regionale. L’AN.BTI chiede quindi al Governo di rivedere la propria posizione e di porre rimedio a questa vulnus ed è pronta in sede di esame parlamentare a sostenere le proprie istanze per porre rimedio all’iniquo trattamento riservato al trasporto mediante servizi di noleggio di autobus con conducente”, ha concluso Verona.
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