Camping, Perriera scrive a Conte: settore in crescita ma bisogna potenziare aree sosta

“Bene il risultato raggiunto dall’Italia al Consiglio europeo relativamente alle somme destinate per la ripresa e la programmazione di tutte quelle attività indispensabili allo sviluppo della nostra nazione”. Lo scrive Ivan Perriera, presidente nazionale della Federazione dei campeggiatori, in una nota rivolta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
“Fra queste attività indispensabili – osserva – dovrebbero esserci, a nostro avviso, quelle che potranno permettere al turismo itinerante di avere, finalmente, strutture adatte alla fruizione dei propri camper. I nostri veicoli, adeguatamente progettati, costruiti e immatricolati per ‘uso abitativo’ – spiega – rappresentano uno dei settori che in questo periodo di ripresa ha sofferto meno; al contrario, è cresciuto il numero dei possessori, grazie alla consapevolezza che tali veicoli garantiscono vacanze sicure, a rischio Covid fra i più bassi di tutti i settori del turismo. A questa crescita esponenziale, però, non è seguita una politica di investimenti per la realizzazione di aree che garantiscano il predetto ‘uso abitativo’ dei veicoli ricreazionali. Anzi, anche in questo periodo in cui questi turisti sono stati fra i pochi a garantire ricchezza alle strutture turistiche, sono aumentati i divieti di sosta e circolazione in quasi tutti i comuni italiani. Per tutti i nostri veicoli – sottolinea ancora – non ci sono aree sufficienti per poter garantire la sosta libera. Aree che non necessitano di cementificazioni ma semplici servizi, allaccio alla rete idrica e fognaria, e che all’occorrenza, speriamo mai, possono essere utilizzate dalla Protezione Civile come ‘Centri di Coordinamento’, aree che in caso di calamità naturali, piuttosto frequenti nella nostra nazione, sembrano sempre mancare nei comuni di tutta Italia quando nasce un’emergenza. Mi permetto di suggerire – prosegue – di inserire fra gli interventi da effettuare la realizzazione di tali aree che, proprio per l’auspicata fruizione da parte dei turisti itineranti, non diventeranno delle cattedrali nel deserto, né opere faraoniche inutili. La nostra Federazione nazionale sarà sempre a sua disposizione per le analisi di realizzazione e regolamentazione della libera circolazione e sosta delle autocaravan sull’intero territorio nazionale”.

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