Confitarma conferma intenzione di rilevare Tirrenia

Lo ha affermato il presidente Coccia a Napoli

Confitarma rilancia la proposta di partecipare all’assetto societario della Tirrenia. Lo ha ribadito ieri il presidente della Confitarma, Nicola Coccia a margine della cerimonia per il milionesimo passeggero del 2007 della Terminal Napoli spa. E’ intenzione degli armatori, infatti, aggregarsi per costituire un unico soggetto giuridico ad hoc al fine di rilevare il pacchetto azionario che sarà messo in vendita dal governo. Della compagine dovrebbero far parte Grimaldi Napoli, Grandi navi veloci (Gnv-Genova), Moby (Onorato), TTT Lines (Tomasos-Napoli), Snav (Aponte-Napoli), Caronte & Tourist (Franza e Matacena-Messina). Ma la cordata è aperta anche ad altri operatori. Per il personale Tirrenia, Coccia non vede grossi problemi: "Si tratta di dipendenti qualificati, ma spesso demotivati. In ogni caso il confronto sarà aperto". Secondo la proposta della Confitarma – che assicura il mantenimento a Napoli della sede decisionale dell’attuale società pubblica – il ministero dell’Economia dovrebbe mantenere per un periodo di tempo "congruo" e comunque nel corso di vigenza delle convenzioni con lo Stato e le Regioni, una partecipazione al capitale del gruppo Tirrenia. Potrebbe essere, inoltre, prevista la partecipazione di fondi di investimento all’azionariato. A parere degli armatori "in accordo con l’azionariato pubblico dovrebbe essere attuata una seria politica di risanamento societario del gruppo Tirrenia senza far ricorso a nuovi investimenti secondo quanto previsto dal Piano industriale definitivo".
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