Federterme: affidare stabilimenti termali pubblici ai privati

“Intervenire con urgenza e in modo non traumatico a livello legislativo, per avviare a soluzione i problemi degli stabilimenti termali di proprietà pubblica – sia essa diretta o indiretta – realizzando una gestione di tipo privatistico che, oltre che obbligatoria perché prevista per legge, è resa ormai ineludibile dalla situazione di estrema difficoltà che  molte aziende stanno vivendo”. A lanciare l’appello è Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme che però sollecita i sindaci “a sostenere questa linea e fare massa critica per concorrere a individuare insieme un percorso per far ripartire gli stabilimenti termali”.

“A questo proposito – ha aggiunto il presidente di Federterme – sono stati presentati alcuni emendamenti al Decreto ‘Sblocca Italia’ che, non approvati in Commissione, verranno comunque ripresentati in Aula alla Camera. L’emendamento – ha ribadito Jannotti Pecci – non comporta oneri finanziari e prevede l’intervento della Cassa Depositi e Prestiti che potrà stipulare con gli Istituti di Credito interessati apposite convenzioni per la erogazione – agli istituti di credito ed a condizioni di mercato – dei fondi necessari a trasformare il peso debitorio ereditato dal passato in mutui di durata trentennale, agevolmente sostenibili – per tempistica e modalità di rimborso – dagli imprenditori privati che volessero subentrare in luogo dell’attuale azionista pubblico”.

 

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