Fiepet: iniziative pro-ristorazione in contrasto con codice turismo

L’associazione reputa ambuguo il comportamento del Dipartimento Turismo

Con la Giornata mondiale del Turismo che il ministero del turismo italiano dedica all'enogastronomia, i riflettori tornano ad accendersi sulla ristorazione tricolore. "Dal governo – sottolinea in una nota Fiepet di Confesercenti – si torna a parlare di futuro della ristorazione, ma le ambiguità non mancano: se è indubbiamente vero che l'enogastronomia italiana rappresenta il miglior ambasciatore nel mondo dell'eccellenza italiana e l'essenza stessa del vivere italiano, è altrettanto vero che le indicazioni contenute nel codice del turismo, di emanazione governativa, rischiano seriamente di mettere in discussione questa affermazione". La Fiepet infatti "rimane fermamente convinta che, consentire, come sottolinea il codice, a tutte le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, di poter svolgere attività di ristorazione anche ai non alloggiati comporterà, specialmente in un momento di grave crisi come quella che stiamo attraversando, dove il fattore prezzo gioca un ruolo determinante nelle scelte di consumatori e turisti, un grave danno alla ‘reputazione' della cucina italiana, a discapito dell'esperienza e della capacità professionale dei nostri chef. Tale linea sembrerebbe ora messa in discussione ed anzi in odore di sconfessione nelle iniziative promosse dal Dipartimento del Turismo, che vedono tra l'altro esclusa una federazione altamente rappresentativa della categoria degli imprenditori della somministrazione come la Fiepet. Se così fosse saremmo in presenza di un tentativo di recuperare una distorsione degli effetti provocati dalle recenti disposizioni volute dal ministro e sbandierate come toccasana del nostro sistema produttivo turistico. Quello che serve invece – conclude la nota – è un dialogo aperto a tutti ed un tavolo di confronto per costruire assieme proposte utili al futuro dell'intera ristorazione italiana".

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