Metà parchi nazionali allo sbando, associazioni chiedono aiuto a Galletti

Metà dei parchi nazionali in Italia “è allo sbando”, vale a dire dodici su 24. Questione di nomine. Tre parchi infatti sono commissariati, altrettanti non hanno il presidente, in sei mancano i consigli direttivi e in cinque non c’è un direttore. La denuncia è partita da nove associazioni ambientaliste (Club alpino italiano, Centro turistico studentesco, Federazione nazionale Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lega italiana protezione uccelli, Mountain Wilderness, Touring Club Italiano e Wwf), che chiedono “un’azione immediata” al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.   

Le associazioni chiedono a Galletti di procedere alla nomine dei presidenti, scegliendo “figure di alto profilo, che soddisfino il criterio della competenza e vengano al più presto sanate le situazioni di affidamento a direttori ‘facenti funzione’, senza i titoli stabiliti dalla legge”.  

E ancora, le associazioni chiedono “di indicare obiettivi omogenei di tutela della biodiversità validi per i parchi nazionali su tutto il territorio”, come previsto peraltro da due Circolari Ministeriali del 2012 e del 2013, in attuazione della Strategia Nazionale della Biodiversità, “e che siano promosse azioni nazionali strategiche” relative alla Convenzione Europea del Paesaggio e alla Carta Europea Turismo Sostenibile”. 

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