Bray si inventa dg Innovazione-Valorizzazione

Tra le novità che arriveranno al ministero dei Beni culturali e Turismo con la riforma messa a punto sulla scorta dei tagli imposti dalla spending review ci sarà una ''direzione generale per l'innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale''. Lo ha annunciato il ministro Massimo Bray rispondendo in Senato ad una serie di interrogazioni.   
Dopo aver spiegato che il suo progetto di riforma parte dall'esigenza dei tagli imposti dall'amministrazione centrale, nonché dall'esigenza di accorpare il turismo all'interno delle competenze del ministero, Bray sottolinea che l'intento del provvedimento è anche quello di razionalizzare l'amministrazione del patrimonio culturale.
Un modello di organizzazione, ha detto, "sarà previsto da quello che ho definito Ufficio di coordinamento e pianificazione; esso servirà a tenere sotto coordinamento tutte le diverse richieste che arrivano al ministero e, soprattutto, tutte le azioni di risposta che il ministero deve attuare con una metodologia basata sul lavoro per progetti, per responsabilizzazione e per verifica dell'attuazione dei programmi e dei progetti specifici. Il nuovo ufficio sarà idoneo ad assicurare un'efficace conversione in specifici progetti delle strategie generali formulate all'interno del ministero dalle singole direzioni''.
Un'altra novità "che ho voluto introdurre – ha aggiunto – è quella di una direzione generale per l'innovazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. Ritengo infatti che un'altra delle sfide con cui dobbiamo confrontarci è la necessaria forma di introduzione di pratiche, procedure e attività legate all'innovazione, capace, questa sì, di valorizzare il nostro patrimonio culturale".

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