Cina, smog minaccia l’esercito di terracotta

Guerrieri piangono e mostrano crepe, si cerca soluzione per tutelare sito Unesco

Crepe, trasudazione e scolorimento dei pochi colori rimasti. Anche i guerrieri dell'esercito di terracotta soffrono per il problema inquinamento che sta interessando la Cina intera. Le statue che risalgono al 209 avanti Cristo rischiano ora di diventare briciole e polvere, nonostante siano tutelate dall'Unesco. Il problema è che il sistema di controllo ambientale usato nel mausoleo che ospita l'esercito di terracotta dal 1979, uguale a quello usato in molti musei archeologici cinesi, non funziona bene anzi, può rovinare gli oggetti perché pensato più per il benessere dei visitatori che per la tutela degli oggetti che conservano. Attualmente tutti i soldati di terracotta sono conservati in una fossa aperta, chiusa in una sorta di hangar, intorno alla quale girano i turisti e dentro la quale è difficile conservare condizioni stabili di umidità e temperatura. Gu Zhaolin, professore dell'Università Jiaotong di XìAn, insieme a un gruppo di altri esperti, ha pubblicato uno studio, ripreso dalla stampa cinese, nel quale fornisce una soluzione al problema. La sua idea sarebbe quella di realizzare un sistema come quello dei supermercati, dei frigoriferi senza copertura. La presenza di una tenda d'aria che non si può vedere ma che esiste, previene lo scambio di aria calda e fredda.

editore:

This website uses cookies.