E’ legge il tax credit per il turismo digitale

Il tax credit per il turismo digitale è realtà. L’annuncio è stato dato dal ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini intervenendo alla Bit di Milano, che ieri ha firmato il decreto attuativo con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Dunque, le misure introdotte con il decreto Art Bonus per sostenere la competitività del sistema turismo, favorendone la digitalizzazione, sono ormai legge.

In particolare, le nuove norme prevedono dal 2015 al 2019 il riconoscimento alle imprese di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti nella digitalizzazione dell’offerta. Potranno essere dedotte spese per l’acquisto di siti e portali web e la loro ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile, di programmi per automatizzare i servizi di prenotazione e vendita on line di servizi e pernottamenti, di servizi di comunicazione e marketing digitale, di spazi pubblicitari su piattaforme web specializzate, di progettazione, realizzazione e promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità e di impianti wi-fi.

“Nel settore del turismo – ha detto Franceschini, visitando la Bit – siamo intervenuti con determinazione e abbiamo fatto diverse cose importanti: stiamo collaborando con le Regioni, ieri il ministro Padoan ha firmato insieme a me il tax credit sulla digitalizzazione delle strutture ricettive e siamo il primo Paese al mondo che introduce un intervento fiscale in questo campo. C’è poi anche il decreto sulla ristrutturazione degli alberghi, un’altra tax credit pronta per il via libera definitivo la settimana prossima. E questi sono segnali che vanno in una direzione importante”. 

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