Istat: musei intraprendenti ma con pochi servizi

Ad esempio solo 1 su 10 offre punto ristoro o guardaroba

La stragrande maggioranza (83,8%) è in grado di offrire al pubblico un servizio di visite guidate ma solo 1 museo su 10 può offrire una caffetteria o un punto di ristoro o un guardaroba. E’ la fotografia scattata dall’Istat, per l’anno 2006, ai 4.340 musei italiani non statali. Che secondo i ricercatori "mostrano una capacità di iniziativa che non si limita alla sola attività di conservazione ed esposizione", puntando anche alla valorizzazione. In particolare, il 44,6% ha organizzato convegni, conferenze, seminari, eventi, il 48,7% mostre ed esposizioni temporanee. Inoltre il 48,9% degli istituti rilevati ha curato l’attività editoriale e la pubblicazione di libri e cataloghi e il 47,1 % ha provveduto alla produzione di altro materiale informativo e alla riproduzione di beni culturali, mentre 1 istituto su 4 (26,3%) ha curato la produzione di sussidi audiovisivi e informatici. E ancora: il 41,2% degli istituti, segnala l’Istat, è organizzato per la vendita di pubblicazioni di materiali informativi e di riproduzioni dei beni e delle collezioni esposte. Scarsa ( 22,7%) la possibilità di prenotare i biglietti. Solo il 29,2% dei musei non statali, infine, può garantire assistenza e supporto alla visita per i disabili.

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