A Roma summit dei vertici delle compagnie del gruppo Etihad

“Sul mercato globale, le nostre dimensioni sono individualmente piccole. Ma insieme, la nostra è una partnership che serve 330 destinazioni, vola con una flotta di quasi 700 aerei e trasporta più di 100 milioni di passeggeri ogni anno, rendendoci il settimo più grande raggruppamento di compagnie aeree a livello mondiale”. Lo ha dichiarato James Hogan, presidente e ad di Etihad in occasione del summit a Roma dei vertici delle compagnie Etihad Airways Partners, con Luca Cordero di Montezemolo a rappresentare Alitalia in qualità di presidente.   

“Sfruttiamo il potere d’acquisto, le risorse, le relazioni e l’influenza delle compagnie aeree partner per raggiungere risultati economicamente vantaggiosi ed orientati al cliente”, ha aggiunto Hogan, numero uno del gruppo arabo in cui Etihad Airways detiene partecipazioni di minoranza in Alitalia (49%), AirBerlin (29,2%), Jet Airways (24%), Air Serbia (49%), Air Seychelles (40%) e Darwin Airline, che opera con il brand Etihad Regional (33,3%).

L’incontro segue l’accordo di finanziamento collettivo concluso la scorsa settimana, attraverso il quale sono stati raccolti 700 milioni di dollari sui mercati internazionali che saranno utilizzati dalle società del gruppo.    

Alla convention romana, Alitalia è stata sicuramente l’osservato speciale dopo lo scossone provocato dalle dimissioni dell’ad Silvano Cassano anche se sia Montezemolo che Hogan hanno assicurato sull’immediato futuro. “I piani vanno avanti, siamo una grande organizzazione”, ha sottolineato Hogan. Che però non è entrato nello specifico della scelta del prossimo ‘timoniere’. E anche Montezemolo ha evitato di fornire indicazioni. Intanto però il toto nomi è già partito: il più gettonato nei corridoi dell’Alitalia è il francese Bruno Matheu, ex dirigente Air France ed ex membro del cda di Alitalia; tra i favoriti anche l’attuale direttore finanziario, lo scozzese Duncan Naysmith; mentre scendono le quotazioni del direttore operazioni Giancarlo Schisano e dell’americano Glen Hauenstein (ex direttore generale e commerciale Alitalia, ora in Delta).    

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