Air France taglia costi e fa pulire aerei ai pax

La strategia della compagnia che così vuole sfidare le low cost Ryanair e easy Jet

I passeggeri di Air France dovranno ripulire il proprio posto a bordo e portare con sé i propri rifiuti prima di lasciare il velivolo. Il piano fa parte della strategia low cost della compagnia per tagliare i costi e arginare l'avanzata di EasyJet e Ryanair almeno sul mercato interno. Gli assistenti di volo infatti hanno rifiutato di assumersi anche i compiti di pulizia nell'ambito dell'operazione di taglio-costi che Air France sta trattando con le parti sociali. Il ceo del gruppo, Pierre-Henri Gourgeon, vuole eliminare gli addetti alle pulizie di terra in modo da poter far volare gli aerei più a lungo e recuperare traffico negli hub regionali finora non redditizi.
La strategia di Gourgeon prevede anche di spostare parte della flotta di Airbus Sas A320 'single-aisle' (a corridoio stretto) da Parigi sugli scali regionali di Marsiglia, Nizza e Tolosa e di aprire dozzine di nuove rotte anche verso il Nord Africa, l'Europa dell'Est e la Scandinavia. Il piano prevede inoltre che il personale lavorerà più ore e farà base, in modo da abbattere i costi e ridurre i tempi del 'turnaround' (il tempo di sosta a terra del velivolo necessario per le varie operazioni prima del nuovo decollo) a 25-30 minuti in modo da aumentare le ore in volo a circa 12 al giorno dalle attuali otto o nove.
Ma quello di Air France non è il primo tentativo di strategia low cost da parte delle grandi compagnie, anzi "arriva un po' in ritardo", fanno notare gli analisti. British Airways ci ha provato per prima, nel 1998, fondando Go Fly, che poi è stata ceduta prima al gruppo 3i e poi a easy Jet. Lufthansa ha creato Germanwings per difendere la propria posizione sulle rotte regionali, mentre Iberia ha scelto nel 2009 di fondere le proprie operazioni no-frills con Vueling.

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