Air Malta, Ue contro salvataggio: entro l’anno una newco

Come avvenuto per Alitalia, anche il marchio Air Malta sparirà dai cieli ed entro l’anno sarà sostituito da una nuova linea aerea nazionale maltese. Nei giorni scorsi fonti del Times of Malta hanno anticipato che la Commissione Europea ha respinto la proposta del governo della
Valletta di immettere altri quasi 300 milioni di euro nelle esangui casse della compagnia di bandiera ma l’esecutivo assicura che una nuova società subentrerà “senza creare problemi ai passeggeri”.

Già nel 2012 Air Malta era stata salvata in deroga alle regole che vietano gli aiuti di Stato, in cambio della promessa di farla diventare una società redditizia entro dieci anni. Ma nel 2020 Air Malta è arrivata sull’orlo del fallimento ed ha chiesto aiuto al governo, che è il principale azionista, continuando ad operare ma anche ad accumulare perdite nell’ordine dei 170mila euro al giorno.

“Ci stiamo avvicinando alla fine di una trattativa lunga, difficile e complessa con la Commissione Europea, che non vuole una nuova compagnia fotocopia della vecchia” ha detto il presidente attuale di Air Malta, David Curmi, in una intervista in cui ha specificato che a Bruxelles è stato sottoposto “un business plan quinquennale e stiamo chiudendo su questo progetto”. “Se ci atterremo a questo piano, entro l’anno avremo una compagnia aerea nazionale che avrà un senso economico” ha affermato Curmi aggiungendo che nella Commissione europea “preferiscono che si usi il modello usato in Italia”, dove appunto è stata definitivamente chiusa la storica Alitalia e creata la ‘newco’ ITA (Italia Trasporo Aereo).

“Malta avrà ancora una compagnia aerea e non sarà mai una low-cost: continuerà a volare negli aeroporti chiave nelle città chiave ed opererà anche rotte cargo che stanno crescendo esponenzialmente. La nuova compagnia non farà competizione sulle tariffe ma sul servizio” ha assicurato Curmi, sottolineando che nel corso della trattativa “abbiamo dimostrato a Bruxelles che abbiamo smesso di essere una estensione del governo”.

Nell’ultimo anno il personale di Air Malta – per decenni gonfiato per ragioni politiche – era già stato tagliato di oltre due terzi (appena 330 persone in servizio da oltre mille) ma negli ultimi mesi la compagnia ha operato registrando disservizi e ritardi. Il presidente ha specificato che il personale attualmente operativo sarà liquidato, ma i lavoratori potranno fare domanda di assunzione nella nuova compagnia.

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