Alitalia investe ancora su Giappone: Asia vale 15% fatturato totale

A Tokyo presentata la nuova flotta di A330 e di Boeing 777 e i 19 voli settimanali

Alitalia continua a credere sul Giappone, pilastro insieme alla Cina per le strategie di crescita nel Far East. A Tokyo la compagnia italiana ha presentato la nuova flotta di A330 e di Boeing 777 rinnovati per assicurare i 19 voli settimanali: 10 tra Tokyo Narita e Roma Fiumicino, 4 tra Tokyo Narita e Milano Malpensa e, infine, 5 tra Osaka e Roma Fiumicino.   
Del resto, Alitalia è l'unica a offrire collegamenti diretti tra il Belpaese e il Sol Levante mentre continua a crescere il traffico aereo dopo il sisma/tsunami dell'11 marzo 2011.
"L'80% dei biglietti – ha detto il manager Asia del vettore, Gianluca Testa – è venduto direttamente in Giappone, a fronte di un residuo 20% che fa capo tendenzialmente a Europa e Italia". L'aumento delle attività è allo stato dell'ordine del 28%, anche se il dato va depurato del crollo registrato nei mesi seguenti alla catastrofe dello scorso anno. "Vorremmo crescere ancora perché crediamo che il mercato nipponico possa esprime una buona domanda", ha concluso, menzionando poi l'ipotesi di un rafforzamento dei voli, "magari per la prossima estate". Di recente è stata attivata la 'classica plus' ('economica premium', via di mezzo tra 'magnifica' ed 'economica') grazie alla nuova flotta in dotazione.   
L'Asia, al momento, vale circa il 15% del fatturato totale di Alitalia, grazie all'apporto di Giappone e Cina, cui si potrebbe aggiungere in futuro la Corea del Sud che continua a registrare sostenuti livelli di crescita economica. "Si tratta di un mercato molto interessante – ha spiegato Marco Sansavini, vicepresidente Sales, Distribution & Customer – anche se non è previsto un volo su Seul nel 2012 e nel 2013".

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