Alitalia, spunta la banca d’affari Rotschild

Intanto Alazraki chiede incontro con i sindacati per presentare piano

Spunta il nome della banca d’affari Rotschild tra i possibili candidati a rilevare dal Tesoro il controllo di Alitalia. Secondo fonti vicine al dossier, la banca sta lavorando ad una eventuale cordata di investitori italiani e stranieri. Intanto non si ferma l’uomo d’affari milanese Paolo Alazraki, che nei giorni scorsi ha annunciato di aver messo a punto un piano industriale per il rilancio della compagnia e spera di ottenere l’approvazione dei sindacati come presupposto per poter poi raccogliere l’interesse di eventuali investitori. Alazraki ha scritto alle organizzazioni sindacali, invitandole ad un incontro per illustrare il progetto: “Un masterplan – ha spiegato nella lettera -, frutto di 5 mesi di lavoro da parte di sedici professionisti” che hanno individuato “soluzioni che, a nostro avviso – dice -, possono prima salvare l’azienda dal fallimento poi man mano rilanciarla”. Nel piano che Alazraki intende presentare ai sindacati non è previsto “nessun licenziamento, nessun spezzatino, nessuna vendita di terreni” ma “una forte espansione delle rotte e dei passeggeri, l’eliminazione di alcuni sprechi e delle perdite finanziarie dovute ad una conduzione aziendale troppo spesso influenzata da elementi esterni”. Per la UilTrasporti che ha già risposto che non andrà all’incontro, si tratta di un invito “irricevibile, sia per le modalità e la tempistica scelta, sia perché sembrerebbe poco serio incontrare chicchessia prima dell’espletamento della gara in corso”.

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