Austrian Airlines, l’Ebit vola grazie al lungo raggio verso il Nord America

Nel II trimestre del 2015, Austrian Airlines, vettore membro di Star Alliance, ha registrato un EBIT pari a 36 milioni di euro, un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in cui il dato si era attestato a 13 milioni di euro. 

A causa dei risultati del I trimestre, l’EBIT per il I semestre dell’anno si è attestato a -17 milioni di euro (H1 2014: meno EUR 41 milioni). Il netto miglioramento è da attribuirsi a un aumento dei ricavi e a una riduzione delle spese a seguito del processo di riorganizzazione varato dal vettore.
La riduzione del costo del carburante ha avuto un effetto positivo che è stato tuttavia neutralizzato da un incremento delle spese tecniche e da costi aggiuntivi associati al valore del dollaro USA.

Per Heinz Lachinger, CFO di Austrian Airlines, “l’EBIT positivo è dovuto principalmente alle rotte di lungo-raggio verso il Nord America: i nuovi voli di Chicago e Newark hanno performato molto bene, sia in termini di capacità che di ricavi. L’ampliamento dell’offerta su Washington, attraverso la sostituzione del Boeing 767 con un Boeing 777 dalla capacità più elevata, ha portato ottimi risultati. In aggiunta, le prenotazioni su Miami, destinazione che sarà operata dalla compagnia dal prossimo ottobre, hanno già superato le aspettative”.

Nei primi 6 mesi del 2015 i ricavi operativi di Austrian Airlines sono aumentati dell’1,7% a 1.030 milioni di euro (vs H1 2014: EUR 1.013 milioni) e le previsioni per la seconda metà dell’anno sono ottimistiche. Nel periodo gennaio-giugno il vettore ha trasportato quasi 5 milioni di passeggeri operando oltre 61.000 voli.

 

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