Del Torchio: crescono i vettori non italiani

"Le low cost godono di fortissime asimmetrie competitive". Così l'ad di Alitalia Gabriele Del Torchio spiega il passo indietro di Alitalia nei confronti delle low cost. E Del Torchio evidenzia anche le difficoltà del mercato domestico: c'è una "crescita esponenziale dei vettori non italiani" e la componente italiana è passata dal 65% del 2009 al 44% dell'anno scorso. "Sui voli intercontinentali – continua l'ad – le difficoltà sono ancora più evidenti. In questo caso gli operatori non italiani coprono l'87%. Anche Alitalia ha le sue colpe perché ha lasciato spazio, ma si tratta comunque di un'occasione persa". 
Sul sistema di aeroporti e infrastrutture, Del Torchio precisa: "funzionano bene, la qualità dei servizi può essere verificata quotidianamente", sottolineando che "l'unica cosa che non funziona sono le compagnie. Sono tutte in condizioni di estrema difficoltà, sono anni che non riescono a generare utili. In Italia la situazione è peggiore per diversi motivi".
Quindi Del Torchio ricorda che manca ancora qualche settimana per concludere gli accordi con Etihad. "La ristrutturazione è difficile e complessa però non ci sono tante altre vie d'uscita. Dobbiamo diventare più efficienti operativamente e rafforzare la nostra presenza nell'intercontinentale", continua indicando che "la manovra è necessaria e deve avere queste due linee su cui lavorerà il gruppo". 
Infine Del Torchio precisa anche che l'alleanza con Etihad "è un progetto che vedrà il mantenimento della maggioranza dell'azionariato in Italia, o meglio in Europa perché abbiamo Air France come socio. Noi non stiamo vendendo la compagnia a questi potenziali partner di Abu Dhabi, ma vogliamo allearci con loro perché è l'unica maniera per riuscire a mettere a fattor comune le sinergie".

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